Frank Talks #015 La musica è un posto libero con Adriano Viterbini

In Italia si è fatto conoscere per un sound devastante, per un playing potente e nerboruto figlio del rock più bastardo e della distorsione piegata al reame del fuzz, ma allo stesso tempo ha saputo mostrare a tutti un lato molto più intimista e meditabondo…

Sono consapevole di essere di parte, ma di Adriano Viterbini ce n’è uno solo.

Quando i Bud Spencer Blues Explosion hanno iniziato a farsi sentire fra i club di Roma fra il 2006 ed il 2007 il responso generale è stato unanime: qui sta succedendo qualcosa di importante.
Tredici anni dopo i BSBE sono fra i punti di riferimento nel mondo della musica rock italiana, e Adriano Viterbini ha saputo farsi largo nel nostro paese come uno di quei chitarristi capaci di unire un’ottima conoscenza delle origini del blues e della chitarra blues con un’attitudine rock proveniente direttamente dal cuore degli anni ’90.

In questa quindicesima puntata del podcast parliamo di blues, di chitarra blues e del modo in cui quest’ultima può sdoganarsi dagli obblighi che solitamente le sono imposti.

Dopo due settimane di pausa sono contento di riprendere le interviste di Frank Talks con Adriano Viterbini, un buon amico, un artista che ammiro, e anche una fra le menti più eclettiche nel momento in cui si voglia tirare in ballo la chitarra rock/blues nella musica italiana.

Non solo i Bud Spencer Blues Explosion, ma anche una carriera solista dai molti spunti interessanti ed una nuova band, come gli I Hate My Village, pronta a mettere in campo influenze che vanno a guardare oltremare per fare scalo fra i ritmi più trascinanti del continente Africano…

La musica è un posto libero, parola di Adriano Viterbini. L’intervista nel podcast inizia a 18:18 circa.

Cotton Fioc: l'intervista a Adriano Viterbini | Radio Città del Capo