Frank Talks #009 “Il suono” con Stephen O’Malley dei Sunn o)))

Articolo originale apparso prima su GasTube.it

Mi occupo di musica da ormai qualche anno, non troppi ma sicuramente abbastanza per poter affermare con certezza che pochissimi musicisti o artisti, e sicuramente pochissimi chitarristi, possono parlare di “suono” con la preparazione ed il background che Stephen O’Malley riesce a mettere in campo.

I Sunn o))) sono un esperimento fra i più assurdi nel mondo della musica heavy, e la sua assurdità deriva soprattutto dalla incredibile ricezione in lungo e in largo per il mondo.

Nel corso del 2019 O’Malley è tornato con ben due album firmati Sunn o))), Life Metal e Pyroclasts, due lavori pronti a dimostrare nuovamente quanto solide e radicate siano le basi di un progetto sonoro che troppo spesso viene archiviato come frutto di casualità sonore.

In tutto ciò che O’Malley fa c’è ben poco di casuale, ed entrare in contatto con una modalità di pensiero che vede nel suono – ed in particolare nella distorsione – un’entità generatrice di suono e di vibrazioni che possono tramutarsi in esperienze sensoriali oltre che artistiche, è esattamente quello che ha spinto molti ad approcciare i Sunn o))) con un fare che ha della venerazione.

Dopo aver proposto Slash come ospite, sono consapevole del fatto che O’Malley possa risultare un personaggio un po’ più ostico da approcciare, una personalità che si distacca dalla forma canzone e che si approccia alla musica e al suono più come un esploratore che come un “autore”. Non lasciatevi intimidire però, perché soprattutto sul piano chitarristico c’è moltissimo di cui ragionare con un gearhead come O’Malley, che nella lunga intervista inclusa nel podcast parla in maniera molto dettagliata anche del suo setup.

Giusto per condire il tutto in questa puntata vi racconto anche un po’ di cose riguardo ad un paio di libri – Analfabeti Sonori di Carlo Boccadoro e Der Klang Der Familie di Felix Denk e Sven von Thulen – ed un buon disco come Local Honey di Brian Fallon.

Francesco