FT #001 Dubbi, propositi e risposte con Mike Portnoy

Non poteva che iniziare con un dubbio… come sempre. Se dovessi elencare il numero dei miei progetti finiti nel cassetto a causa dei tanti dubbi sorti in merito ai dettagli più futili, probabilmente non mi basterebbero 100 puntate del podcast. Sono solito ripensare alle cose in maniera estremamente meticolosa e retroattivamente distruttiva. Potete quindi capire il perché anche soltanto aver ufficialmente dato il via a Frank Talks rappresenti un traguardo notevole.

Quelli della prima puntata di Frank Talks sono però dubbi dall’attitudine positiva, del tipo in grado di far ragionare in maniera costruttiva su sé stessi. Insomma, i migliori che io potessi tirar fuori dal mio repertorio.

Dopo tredici anni di giornalismo musicale mi ritrovo ad un bivio molto importante per la mia vita. Sul tavolo ci sono tante domande e poche certezze, come la tradizionale ricetta vuole.

Nella prima puntata iniziamo con le domande più impellenti, ovvero quelle riguardanti la mia capacità di saper ancora dare il meglio in un settore che fino a poco tempo fa ho amato alla follia.

Parlo al passato, e questo basterebbe a dare tante risposte. Ma non tutte. Parlo al passato perché ultimamente la mia professione ha iniziato a mostrare sempre più prepotentemente i motivi e le ragioni per cui molti in passato mi avevano messo in guardia dal portare avanti questa attività.

Che sia ora di cambiare?

Quasi sicuramente sì. Non tutto, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare.

Frank Talks nasce dalla necessità di smuovere le cose, e dalla volontà di rispondere ai dubbi più importanti producendosi in un movimento piuttosto che chiudendosi nella solita stasi contemplativa. Questo podcast vuole essere una spinta rigeneratrice a qualcosa che sembra ormai andato assestandosi sul meccanismi fin troppo collaudati.

Non c’è ospite migliore per affrontare qualsiasi tipo di dubbio se non una persona che sembra non aver mai dovuto fare i conti con tale problema.

Nella mia mente Mike Portnoy ha sempre rappresentato quel musicista sempre in grado di guardare avanti. Una persona indubbiamente dominata da quell’ego soverchiante che spesso gli è costato qualche scivolone di troppo, ma allo stesso tempo un musicista costantemente coinvolto in qualcosa di nuovo.

Stile e tecnica a parte, Portnoy è una figura che reputo positiva, una persona in grado di non guardarsi troppo alle spalle e dal grado di caparbietà tale da permettergli di rimpiazzare i dubbi con fatti.

Frank Talks nasce dalla mia necessità di far cambiare qualcosa in prima persona, perché in una mutazione che richiederà tanta pazienza così come l’intervento di fattori esterni, voglio partire con l’essere io il primo a fare da motore a questo cambiamento che, per il momento, va oltre la mia comprensione.

Voglio spendere le ultime parole di questo primo articolo (che è anch’esso un esperimento pronto a cambiare di continuo in futuro) ringraziando Riccardo Palombo, che con il suo Il Mordente (podcast che ascolto con assiduità dal giorno della sua uscita) mi ha mostrato la via sulla quale avrei voluto creare Frank Talks. Se non l’avete mai fatto provate a dare un’ascoltata alle puntate di Riccardo, ne vale la pena.

Alla prossima.

Indice dei contenuti

ALBUM E MUSICISTI MENZIONATI NEL PODCAST:

Mike Portnoy
Sons Of Apollo MMXX
Sonny Landreth
Sonny Landreth Blacktop Run

PODCAST SUGGERITI

Il Mordente di Riccardo Palombo