INTERVIEW: Paul Warren

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Pubblicazione Guitar Club Aprile 2017

Testo di Francesco Sicheri

PAUL WARREN
A story to be told

Ray Manzarek, Tina Turner, Joe Cocker, Rod Stewart, Parliament Funkadelic, i The Temptations… sono tutti accomunati da un nome: Paul Warren. Nel 1973, all’età di diciassette anni firma il suo primo contratto con la Motown, raggiungendo poco dopo il primo posto delle classifiche grazie alla sua partecipazione al classico Papa Was A Rolling Stone, e guadagnandosi ben cinque Grammy Award nel 1974. Papa Was A Rolling Stone è la sua prima registrazione come professionista.

Provare anche solo a dire che questo non abbia dell’incredibile, sarebbe davvero un gesto avventato, soprattutto perché la carriera di Warren (classe 1953) è costellata da una lunga lista di traguardi talmente importanti da annullare ogni dubbio. Si pensi ai Nite City, band che Ray Manzarek formò dopo la fine dei The Doors nel 1975, e della quale Paul Warren fu parte fondamentale, si pensi a Private Dancer, album che nel 1984 innalzò Tina Turner ad artista n°1 nel mondo, scalando le classifiche con pressoché in ogni nazione. E poi ancora USA for Africa per la famosissima We Are The World, il lavoro in studio e live con Richard Marx, i tour di inizio anni novanta alla corte di Joe Cocker, i tour con Rod Stewart negli anni 2000, e l’elenco potrebbe proseguire ancora per molto…

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